La Nuova Decadenza

Ci osserviamo. Ci osservano?

Prima di accendere uno smartphone, il risultato iniziale nel buio dello schermo risulta il riflesso di se stessi. Questo momento storico culturale della nostra epoca possiamo chiamarlo: “La Nuova Decadenza”.

In Italia, ormai da anni, vedo un forte ritorno al Decadentismo. Basta osservarsi intorno, ascoltare musica e notare le avanguardie artistiche. Viviamo nel periodo dell’hip-hop che accompagna i giovani ragazzi da casa a scuola, raccontando di quella emarginazione sociale, dell’idea anti-borghese che non rispecchia un mondo interiore. Conosciamo tutti la corrente artistica diffusa in Europa da metà ‘800 e  porta con se scrittori come Arthur Rimbaud che combatte il positivismo scientifico, la razionalità e il naturalismo letterario. Siamo cosi entrati in una guerra interiore, un modo di pensare, che trova nel mondo esterno diversità ed estraneità nell’attuale vita sociale. La cultura musicale italiana moderna, quella che accompagna i giovani da casa a scuola, porta con se una forte idea del decadentismo anni ’70. Gli anni ’70 per l’hip-hop risultano i migliori per combattere la guerra del ghetto in città, la voce di quell’ anti borghesia che viveva nelle strade non illuminate di Boston e Detroit. Le rime, tanto ricercate nel primo DECADENTISMO, trovano oggi sfogo nei ragazzi che si sentono disadattati in una società che corre dietro un falso positivismo e, dietro un linguaggio universale che racconta, in maniera errata, attraverso  immagini pubblicitarie, una possibile vita attraverso l’acquisto di un bene materiale che non ristabilirà emotivamente un benessere psichico e tenterà di portare quel malessere sul corpo. La mia è un’analisi breve che non potrebbe sintetizzare un presente in continua evoluzione. Basta voltarsi nel passato per trovare verosimiglianze che possono ricondurci ad un presente del tutto vivo, che possiamo appunto migliorare giorno dopo giorno. Ogni moda viene preceduta da una corrente artistica, ogni arte viene preceduta da un difficile o migliore contesto sociale. Da questo ragionamento logico possiamo arrivare ad avere soluzioni e punti di vista vitali per curare i nostri odierni malesseri. La borghesia sta per essere annientata da un popolo Rozzo che non mette burro sui capelli. La verità è che la rivoluzione di questo paese è appena iniziata, chi non accetterà l’idea del nuovo minimalismo sarà tagliato fuori o diventerà emarginato, proprio come chi abitava nei ghetti non illuminati delle grandi metropoli. L’unica domanda dell’intero articolo è posta all’inizio, come se dovesse ricordarci qualcosa di inconcluso, di irrisolto tra il vedere e non vedere. Leggendo alcuni scritti di Bhagavan Sri Ramana ho trovato questa risposta: “.. per vedere ciò che è reale dobbiamo rinunciare a vedere ciò che è visto. Ciò che siamo realmente non è il testimone o il veggente di ogni cosa, per sperimentare ciò che siamo realmente dobbiamo cessare di testimoniare o di essere consapevoli di qualsiasi altra cosa.”

Resta così, per me, per voi lettori, un invito ad avere un’osservazione senza l’osservatore e la consapevolezza senza la scelta.

Luxor.

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