DIANA – Senza Titolo

VALERIA  (32)

Sai quei momenti nei quali percepisci nell’aria che sta per succedere qualcosa? Si, proprio quelli che, quando ti guardi allo specchio mentre passi il rossetto, che ti senti più bella del solito, è come se in fondo lo sai che dopo c’è qualcuno pronto a darti uno sguardo particolare.

L’aria di cambiamento a dire il vero la iniziavo a sentire già da un po’, forse già dal primo gennaio, e non certo perché come si dice spesso a capodanno, proprio in procinto di fare gli auguri, “anno nuovo vita nuova”!  Quel Capodanno 2013 era abbastanza insolito ora che ci penso bene. Ricordo di aver litigato col mio ex, colui che ho poi lasciato all’una di notte del 31 dicembre per l’appunto, con un messaggio, dopo aver appreso la notizia che aveva deciso di trascorrere il capodanno andando dapprima a sciare e poi a pescare col suo mitico cuginetto.  Insomma, sentivo che stavo finalmente voltando pagina, quella famosa pagina a cui tutti almeno una volta si avvicinano soprattutto quando una storia è appena finita. E così il giorno dopo vai a farti un nuovo taglio di capelli, io addirittura ricordo di aver provato lo shatush , e poi magari anche un po’ di shopping e finire col programmarti il vestito del sabato sera! Dopo tutto son passati quasi tre anni, solo tre! Eppure  oggi… mi sento così diversa. È come se il tempo si fosse moltiplicato, ma non per le emozioni: per quelle basta che mi volto per un attimo indietro e le scopro sempre le stesse, anzi ancora più forti, ancora di più. Diana è il nome di una ragazza la cui età varia da un giorno all’altro. Diana è il nome di una bambina a cui piace essere accarezzata con dolci pensieri, ma è anche il nome  di una donna che ha imparato a chiamarsi così dopo aver detto, guardando nell’azzurro di due occhi di uno estraneo, del sangue con cui Aléxandros Panagulis scriveva poesie dalla sua cella in Grecia. Si perse in quei due occhi, e se ne accorse solo all’indomani, non appena si svegliò, durante un sabato mattina di nuvole grigie sparse, mentre si ritrovò a chiacchierare con la sua solita amica un po’ folle quanto lei, passeggiando al mercato, e credendo di pensare a qualcun altro.

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