Remember Me

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Osservo la luce che ogni giorno se ne va, sempre più presto rispetto al precedente. Non importa a che ora ci si alza, la giornata dura poco, il tempo va in fretta, tutto il mondo è di fretta. Io no però non ho nessuna fretta.

Anche se il tempo scorre così veloce, non ho fretta di vivere. Secondo em avere freatta di vivere, è come avere fretta di morire.

Il tempo non mi può, non mi deve fottere. Devo stare attento, anche se scorre veloce.

In questo impetuoso scorrere del fiume, così forte che se gli gettassimo una pietra dentro, non basterebbe affatto a trattenerlo. La corrente è troppo forte.

Non è facilmente compreso questo fatto.

Perché anche se all’inizio abbiamo tutte le carte in mano, nulla da perdere, c’è sempre qualcosa che devia il nostro pensiero, il nostro flusso.

Forse non è così imprevedibile.

Può darsi che a molti gli piaccia lasciarsi andare, lasciarsi trasportare dalla corrente del tempo, sena opporsi mai…

Eppure, c’è qualcosa che non va nel lasciarsi andare.

Ci si dimentica di sé stessi, delle proprie potenzialità, del vero scopo. Un’amnesia voluta, si potrebbe dire.

Parlo di “egoismo”, di quello che viene inteso come il pensare a sé stessi, di darne priorità.

C’è stato un evento nella mia vita che mi ha trasformato, insgnandomi l’importanza di amare sé stessi, di essere capaci di essere autosufficenti in ogni cosa.

Perché se capita di restare da soli, non si può fare in modo di avere solo dolore e paura, di smetetre di pensare, volendo scappare da sé stessi.

Accettiamoci.

Ci sono persone che mi dicono come ero anni fa di aspetto fisico.

Io manco me lo ricordo, non ne ho memoria. Ricordo, e ho sempre ricordato il mio interno e non il mio esterno.

Ho dato più importanza alla crescita della mia mente, del mio cuore, della mia anima.

Non avevo capito, fino a quando non è successo un particolare evento della mia vita, in cui amavo troppo un’altra persona, e poi l’amore si traformò in odio, quanto mi sentissi perso dopo.

E allora, l’amore che avevo per le persone che rifuitavano il mio non sapendo dove rivolgersi, è rimbalzato indietro.

E dunque capii l’imprtanza di amare sé stessi prima degli altri. Per essere capace di amarli, di capirli, di essere davvero una persona sincera.

Questo procedimento mi ha privato di alcune cose. Di una certezza che ormai non sembra più recuperabile.

Non so se perdere cose che facevano sentire molto bene sia così positivo, ma ho conquistato una particolare indipendenza, che mi consentirà di difendermi, proteggermi meglio da ulteriori potenziali ferite.

Però sì è brutto avere paura di farsi male, non essere più aperto come prima, sempre più attento alle scelte che si fanno, a cosa si dice e non si dice agli altri…

” Se chiudi la porta a tutti gli errori, la verità sarà taciuta”

  • Rabindranath Tagore
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