A te che sei me stessa.

A te che sei me stessa, dedico già da tempo le mie pagine migliori; a te che sei me stessa regalo i miei sogni, le mie aspirazioni, le mie paranoie; a te che sei me stessa dedico il mio the delle cinque, i miei piedi gelati, le mie parole e tutto ciò che di meglio posso avere in una vita che finalmente è diventata tale.

Sono sempre io, sono Eva, la donna curiosa, diventata realmente me stessa in funzione tua, che non mi assoggetti, non mi soggioghi, non mi deridi, non ti prendi gioco di me, in funzione tua che ti annulli per me senza mai sparire o non esistere, ma donandomi giornate piene di noi e di ciò che vuol dire essere realmente se stessi.

A te che sei me stessa dono tutte le mie albe e i miei tramonti, a te che sei me stessa e non desideri essere null’altro.

La giornata trascorre lenta e viscosa, si struscia contro i muri della stanza come un gatto contro un pezzo di legno; è già buio fuori, ma dentro sento il sole, il caldo, una spiaggia remota e una passeggiata mano nella mano. Mentre scrivo le pagine del mio diario, si è fatta notte.

Allora dolce notte e infiniti sogni, in cui la protagonista sono io.

Buonanotte a te che sei me stessa, che in questo momento vorresti essere qui, buonanotte perché non ci saranno più lacrime e pensieri negativi; hai capito e compreso che finora ho sofferto e lottato tanto, ho tirato fuori la grinta, la rabbia, l’errore, ma fino a mesi fa avevo sempre e solo perso. Ora vinco anche solo respirando e so che non vuoi occhi diversi e non ho neanche più paura di notte, perché la notte siamo più deboli e cadiamo, i pensieri viaggiano veloci, ma c’è la tua mano che mi solleva anche nel peggiore degli incubi.

Eravamo due entità diverse prima di incontrarci, nonostante siamo effettivamente la stessa persona; eravamo due alberi affiancati che hanno finito per unirsi nelle loro fronde alla ricerca della luce e nelle loro radici sottoterra, e io ti appartengo e tu mi appartieni, come le stelle cadenti in fiamme all’atmosfera, come la luce al buio, come la notte alla luna, come il vento all’aria.

Buonanotte a te che sei me stessa, mai la cornice, ma insieme siamo l’opera d’arte.

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