Un estinguersi di parole eruttanti

Tutto si sta perdendo
Niente si salva del creato
Che la fine sia un crescendo!
Che i ritmi serrati del nostro annaspare,
combattendo,
come armonie discordi, l’una
ricopra l’altra.
Che soavi soffino le
trombe degli angeli per
il bisbiglio di un ragazzo
nascosto dietro un canneto.
L’immobilismo ha un ritmo serrato,
un pulsare frenetico.
Non c’è più spazio per
pigro solfeggiare,
per pigri sofismi.
E’ il rombo che si fa silenzio
per la velocità.
Piroettano voci vaghe
Un estinguersi di parole eruttanti

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